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Un’indagine sulla salute mentale dei piloti commerciali

2024-09-26T12:45:59+02:00

Il 22 ottobre 2023, un incidente preoccupante ha sollevato importanti interrogativi riguardo al benessere psicologico dei piloti commerciali. Durante il volo AS2059 di Alaska Airlines, un pilota in congedo, presente nella cabina come ospite, ha tentato di manomettere i comandi di spegnimento dei motori, compromettendo la sicurezza del volo. Grazie alla pronta reazione dei piloti in servizio, la situazione è stata riportata sotto controllo, e l’aereo è stato dirottato verso l'aeroporto di Portland International. Questo evento ha messo in evidenza una questione cruciale: la gestione della salute mentale dei piloti e la risposta dell'industria a questi rischi. L'incidente sottolinea un problema persistente e spesso trascurato nel settore aereo: l'industria è riluttante ad affrontare in modo aperto le problematiche legate alla salute mentale dei propri piloti. Nonostante la crescente attenzione verso questi temi emersa durante la pandemia di COVID-19, il benessere psicologico dei piloti continua a rimanere in gran parte ignorato. Un’analisi approfondita Un’analisi recente, pubblicata dalla Embry-Riddle Aeronautical University Worldwide in Florida, fornisce uno sguardo approfondito su questa problematica. La ricerca, condotta da Mark Miller e Katie Coleman-Assad, ha studiato la salute mentale dei piloti commerciali negli Stati Uniti, esaminando le preoccupazioni per la sicurezza aerea, le politiche e le procedure della Federal Aviation Administration (FAA), le difficoltà nella segnalazione volontaria da parte dei piloti, il supporto insufficiente e la sicurezza lavorativa nel settore. Lo studio ha fatto riferimento ad altre ricerche sulla salute mentale dei piloti, incluso un contributo del Dott. Piercarlo Minoretti, e ha analizzato rapporti relativi a incidenti e problematiche legate alla salute psicologica, nonché il ruolo degli altri principali attori coinvolti. Dall’analisi è emerso un quadro complesso riguardante il benessere psicologico dei piloti. È stato evidenziato che una soluzione alle problematiche [...]

Un’indagine sulla salute mentale dei piloti commerciali2024-09-26T12:45:59+02:00

Uno studio per scoprire come proteggere la salute degli astronauti nello spazio

2024-09-02T11:19:04+02:00

L’esplorazione spaziale è una delle sfide più affascinanti e complesse della scienza moderna. Ma, come spesso accade con le avventure più grandi, anche questa comporta dei rischi significativi. Gli astronauti, infatti, sono esposti a un ambiente unico e ostile: la microgravità. Questo stato di quasi assenza di peso può avere effetti profondi sulla salute umana e capire come affrontarli è essenziale per il successo delle missioni spaziali. Perché la microgravità è un problema? La microgravità influisce su vari sistemi del corpo umano, alterando la normale fisiologia e causando problemi che vanno dalla perdita di massa muscolare e ossea a cambiamenti nel sistema cardiovascolare, immunitario e neurologico. Per questo motivo, è fondamentale identificare dei biomarcatori — indicatori biologici — che possano predire la capacità degli astronauti di resistere agli stress della microgravità. Questi biomarcatori potrebbero aiutare non solo a selezionare meglio gli astronauti, ma anche a sviluppare strategie personalizzate per proteggere la loro salute durante le missioni. La ricerca sui biomarcatori di resilienza In una recente revisione narrativa, il Dott. Minoretti e i suoi colleghi hanno esplorato potenziali biomarcatori che potrebbero indicare la resilienza alla microgravità. Il loro lavoro si concentra su vari domini fisiologici, tra cui: Sistema muscoloscheletrico La perdita di massa muscolare e ossea è un problema comune nello spazio. Identificare biomarcatori che possano predire chi è più a rischio potrebbe aiutare a prevenire questi effetti. Sistema neurologico La microgravità può influenzare il funzionamento del cervello e del sistema nervoso, con potenziali effetti su equilibrio, coordinazione e percezione. Sistema immunologico L’effetto della microgravità sul sistema immunitario è complesso e alcuni astronauti possono diventare più suscettibili a infezioni o altre condizioni. Sistema gastrointestinale e cardiovascolare Questi sistemi possono subire cambiamenti significativi che potrebbero influenzare la salute [...]

Uno studio per scoprire come proteggere la salute degli astronauti nello spazio2024-09-02T11:19:04+02:00

Viaggiare in aereo con la labirintite: consigli utili

2024-07-29T10:16:03+02:00

Viaggiare in aereo può essere un’esperienza stressante per chi soffre di labirintite. I cambi di pressione durante il decollo e l’atterraggio possono causare disagi significativi, ma questo non significa che chi ne soffre debba rinunciare a volare. Vediamo come affrontare al meglio la situazione. Cos'è la labirintite? La labirintite è un’infiammazione del labirinto, una struttura dell’orecchio interno che gioca un ruolo fondamentale nell’equilibrio e nell’udito. Questa condizione può derivare da infezioni virali o batteriche, traumi o esposizione a sostanze tossiche. I sintomi includono vertigini, problemi di equilibrio, nausea e acufeni (fischi o ronzii nelle orecchie). Cosa fare prima di prenotare il volo Prima di prenotare un volo, è essenziale consultare il proprio medico. Una valutazione professionale può aiutare a comprendere meglio i potenziali rischi e a ricevere consigli personalizzati per garantire un viaggio sicuro. Il medico potrebbe suggerire specifici farmaci o strategie per gestire meglio i sintomi durante il volo. Alcune precauzioni per viaggiare serenamente Una volta ottenuto il via libera del medico, ci sono diverse precauzioni che si possono prendere per rendere il viaggio in aereo più piacevole: Munirsi di tappi per le orecchie I tappi per le orecchie possono aiutare a ridurre l’impatto dei cambi di pressione sull’orecchio interno, mantenendo stabile la pressione e riducendo il rischio di vertigini. Eseguire esercizi di compensazione Durante il decollo e l’atterraggio, praticare esercizi come deglutire, sbadigliare o masticare gomme può aiutare a bilanciare la pressione nell’orecchio interno, alleviando i sintomi della labirintite. https://youtu.be/il2_ohCU5Gs?si=YT84utFW5ZJv84fN   Viaggiare in aereo con la labirintite richiede alcune precauzioni, ma con una buona preparazione è possibile affrontare il volo con maggiore tranquillità e sicurezza. Ricordate sempre di consultare il vostro medico per ottenere il miglior consiglio personalizzato per la vostra situazione. Con [...]

Viaggiare in aereo con la labirintite: consigli utili2024-07-29T10:16:03+02:00

ENAC approva il “Minoretti Fly Medical Group”: il nuovo gruppo di consultazione per Esaminatori AeroMedici

2024-07-17T15:36:22+02:00

All'inizio di maggio, l'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (ENAC) ha ufficialmente autorizzato l'avvio dei lavori del "Minoretti Fly Medical Group" (MFMG). Questo gruppo di consultazione, noto come Peer Consultation Group, riunisce selezionati Esaminatori AeroMedici (AME) sia civili che militari operanti su tutto il territorio nazionale. Il MFMG è coordinato da Piercarlo Minoretti, Medico Specialista e Esaminatore Aeromedico, titolare dello Studio Minoretti. La comunità del Peer Consultation Group è composta da medici certificatori ed esperti in medicina aeronautica e discipline affini. La missione principale del gruppo è affrontare e risolvere ogni problema e criticità relativa alla tutela e alla certificazione del personale di pilotaggio e volo. In conformità con la normativa medica settoriale dell'Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea (EASA), le attività del MFMG sono riconosciute come formazione certificata e aggiornamento professionale. Queste attività sono accreditate con crediti AME da ENAC e con crediti ECM dal Ministero della Salute. L'iniziativa rappresenta un significativo passo avanti nella garanzia di sicurezza e competenza nel settore dell'aviazione, assicurando che il personale di volo sia supportato da un sistema robusto di certificazione e formazione continua.

ENAC approva il “Minoretti Fly Medical Group”: il nuovo gruppo di consultazione per Esaminatori AeroMedici2024-07-17T15:36:22+02:00

Illeciti nel commercio online di farmaci: la maggioranza dei consumatori non li riconosce

2024-07-10T11:09:47+02:00

Un recente studio dell'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha rivelato che il 60% degli annunci illeciti di farmaci online non viene riconosciuto dai consumatori. Solo il 53% degli annunci viene correttamente classificato come legale o illegale. Il progetto Capsule, condotto dall'Università Cattolica del Sacro Cuore con il supporto dell'Aifa e della Michigan State University, ha analizzato la consapevolezza dei consumatori sui rischi dei farmaci falsificati online. Lo studio, svolto a gennaio 2024, ha coinvolto utenti di internet in Italia e Spagna. Gli utenti hanno identificato correttamente gli annunci legittimi il 63% delle volte, ma hanno avuto difficoltà con quelli illeciti, riconoscendoli solo il 43% delle volte in Italia e il 42% in Spagna. La mancanza di etichette di certificazione e descrizioni accurate sono tra i fattori principali che confondono i consumatori. L'Italia mostra un tasso più alto di acquisti online di medicinali (69%) rispetto alla Spagna (52%). Rispetto a un'indagine del 2015-2016, gli acquisti di farmaci online sono aumentati significativamente in entrambi i Paesi, con una predominanza di acquisti di farmaci per l'influenza, dolori cronici e colesterolo in Italia. Fonte: ANSA

Illeciti nel commercio online di farmaci: la maggioranza dei consumatori non li riconosce2024-07-10T11:09:47+02:00

Chirurgia refrattiva e Licenza di Volo: cosa devi sapere

2024-06-26T14:01:05+02:00

Per i piloti che considerano la chirurgia refrattiva come soluzione per correggere la miopia, è fondamentale comprendere le implicazioni di questa procedura sulla licenza di volo. Questo articolo offre un'analisi dettagliata su cosa aspettarsi e sui passi necessari per ripristinare la licenza dopo l'intervento. Effetti di un intervento di chirurgia refrattiva sulla licenza di volo Subito dopo un'operazione laser per la correzione di difetti della vista, la licenza di volo sarà temporaneamente sospesa. Questo vale sia per i piloti con certificato di idoneità Classe 1, sia per coloro che posseggono un certificato di Classe 2. La sospensione è una misura precauzionale volta a garantire che il pilota possa recuperare completamente la vista prima di tornare ai comandi. Requisiti per il ripristino della licenza La sospensione della licenza è temporanea, a patto che il recupero proceda senza complicazioni. Vediamo quali sono le condizioni che devono sussistere affinché la licenza possa essere ripristinata: Stabilità della rifrazione: Dopo un minimo di un mese dall'intervento, è necessario dimostrare che la rifrazione oculare è stabile, con variazioni giornaliere inferiori a 0,75 diottrie Assenza di complicazioni: Non devono esserci complicazioni post-operatorie che possano compromettere la capacità visiva. Sensibilità all'abbagliamento: La sensibilità all’abbagliamento non deve essere aumentata, poiché questo potrebbe interferire con la visione durante il volo. Sensibilità al contrasto: La capacità di percepire il contrasto deve rimanere inalterata, un aspetto fondamentale per la sicurezza in volo. Documentazione completa: È necessario fornire al medico oculista tutti i dettagli dell’operazione, inclusi i valori diottrici pre-operatori. Raccomandazioni dell’UFAC Prima di sottoporsi all’operazione, è fortemente consigliato consultare uno specialista in oculistica riconosciuto dall’UFAC. Questa decisione è indispensabile per comprendere pienamente le condizioni necessarie per la ricertificazione della licenza. Discutere la propria situazione specifica con un [...]

Chirurgia refrattiva e Licenza di Volo: cosa devi sapere2024-06-26T14:01:05+02:00

Innovazione in Medicina: un dispositivo per rigenerare il midollo spinale lesionato

2024-06-17T14:06:28+02:00

Una recente scoperta riportata da ANSA potrebbe rappresentare una svolta significativa per il trattamento delle lesioni spinali. Un team di ricercatori italiani ha sviluppato un dispositivo innovativo che promette di rigenerare il midollo spinale danneggiato, offrendo nuove speranze per milioni di persone affette da paralisi. La scoperta Il dispositivo in questione è stato progettato per stimolare la rigenerazione del midollo spinale attraverso un approccio multifunzionale. Questa tecnologia combina la stimolazione elettrica e il rilascio controllato di farmaci, due elementi chiave che lavorano in sinergia per promuovere la rigenerazione dei tessuti danneggiati. I risultati della sperimentazione preclinica sono molto promettenti, suggerendo che questo dispositivo potrebbe un giorno diventare una soluzione praticabile per il trattamento delle lesioni spinali Implicazioni per i pazienti Le lesioni del midollo spinale sono tra le condizioni mediche più gravi e debilitanti, in quanto speso causano paralisi permanente e una drastica riduzione della qualità della vita. Attualmente, le opzioni di trattamento sono limitate e non sempre efficaci. Questo nuovo dispositivo, invece, potrebbe offrire una nuova speranza. La capacità di rigenerare il midollo spinale potrebbe migliorare significativamente le capacità motorie e, di conseguenza, la qualità della vita dei pazienti. Verso un futuro migliore Nonostante i risultati incoraggianti, la strada verso l'applicazione clinica di questo dispositivo è ancora lunga. Saranno necessari ulteriori studi e sperimentazioni cliniche per confermare l'efficacia e la sicurezza del dispositivo negli esseri umani. Tuttavia, il progresso fatto finora rappresenta un passo importante verso la possibilità di trattare efficacemente le lesioni spinali in futuro. Questa innovazione sottolinea l'importanza della continua ricerca e dello sviluppo tecnologico nel campo della medicina. Man mano che nuove tecnologie emergono, la speranza di trovare cure efficaci per condizioni attualmente incurabili diventa sempre più concreta. Per ulteriori dettagli [...]

Innovazione in Medicina: un dispositivo per rigenerare il midollo spinale lesionato2024-06-17T14:06:28+02:00

La salute dei Piloti di Linea: esplorando le differenze con gli impiegati d’ufficio

2024-06-10T13:48:10+02:00

Hai mai considerato che il tuo lavoro potrebbe influenzare il rischio di contrarre infezioni? Un recente studio condotto dal Dott. Minoretti e colleghi ha esplorato questo aspetto, confrontando la salute dei piloti di linea con quella degli impiegati d'ufficio. Il contesto dello studio Il lavoro dei piloti di linea è caratterizzato da orari irregolari, lunghi periodi di permanenza in spazi chiusi e frequenti cambi di fuso orario. Questi fattori possono avere effetti significativi sulla loro salute. Per indagare queste influenze, i ricercatori hanno selezionato un campione di 100 piloti di linea maschi e un gruppo di controllo di 100 impiegati d’ufficio, abbinati per età, sesso e anni di servizio. L'obiettivo dello studio era determinare la presenza di anticorpi contro 17 patogeni comuni, tra cui herpes simplex, varicella, Epstein-Barr, citomegalovirus, papillomavirus umano e Helicobacter pylori. Questa analisi ha permesso di identificare eventuali differenze nella prevalenza delle infezioni tra i due gruppi. Evidenze emerse La maggior parte dei risultati non ha mostrato differenze significative. Tuttavia, due patogeni sono risultati più diffusi tra i piloti di linea: Herpes simplex virus 1 (HSV-1): Questa infezione era più comune nei piloti rispetto agli impiegati d'ufficio. Helicobacter pylori: Anche questo patogeno, associato a problemi gastrici, è risultato più prevalente nei piloti. Le condizioni di lavoro dei piloti, che includono esposizione prolungata a stress, fatica e ambienti chiusi, potrebbero spiegare l'aumento della prevalenza di questi patogeni. Il maggiore tasso di infezione da HSV-1 potrebbe essere legato allo stress e alla fatica, che possono compromettere il sistema immunitario. L'Helicobacter pylori, invece, potrebbe essere collegato alle abitudini alimentari e alle condizioni igieniche durante i viaggi. Questi risultati sollevano interrogativi importanti sulla salute dei piloti di linea. Sebbene lo studio non possa stabilire una causalità [...]

La salute dei Piloti di Linea: esplorando le differenze con gli impiegati d’ufficio2024-06-10T13:48:10+02:00

Airplane Headache: cos’è il mal di testa da aeroplano

2024-06-07T09:00:04+02:00

Hai mai sentito parlare dell'Airplane Headache? Questo fenomeno poco conosciuto, studiato dai ricercatori italiani, si manifesta come una cefalea che insorge esclusivamente durante i voli aerei, in particolare durante l’atterraggio. Sintomi e manifestazioni della cefalea da aeroplano L'Airplane Headache si presenta improvvisamente durante l’atterraggio, con un dolore intenso che colpisce un lato della testa. Le zone più interessate sono la fronte, l’area fronto-parietale e fronto-orbitaria. Sebbene la durata del dolore sia breve, solitamente tra i 15 e i 20 minuti, la sua intensità può essere debilitante. Spesso, questo mal di testa è accompagnato da lacrimazione e arrossamento congiuntivale, aumentando il disagio dei passeggeri colpiti. Le cause dell'Airplane Headache Ma quali sono le cause che provocano l'Airplane Headache? Durante un volo, i cambiamenti nella pressione barometrica mettono sotto stress i seni paranasali, causando dolore. Questo disturbo non è legato alla sinusite, ma alle variazioni di pressione che influenzano la mucosa sinusale. Questa reazione fisiologica distingue l'Airplane Headache dagli altri tipi di mal di testa. Un approfondimento con il Dottor Minoretti Per comprendere meglio questo fenomeno, abbiamo approfondito il tema con il Dottor Minoretti, Esaminatore AeroMedico di Classe 1/2/3/LAPL/CC/PARA per EASA/ENAC. Nel nostro video, il Dottor Minoretti spiega le dinamiche dell'Airplane Headache, offrendo consigli su come prevenire e gestire questo disturbo durante i voli. L'Airplane Headache è un campo di studio ancora in evoluzione, ma grazie alla ricerca continua e alla divulgazione, possiamo sperare in migliori strategie di gestione e prevenzione per tutti i viaggiatori. Se soffri di questo tipo di mal di testa, consulta un medico specializzato per trovare le soluzioni più appropriate e viaggiare serenamente. https://youtu.be/uTPMlWbru7I?si=0mhxTqcCp6_DAbOD

Airplane Headache: cos’è il mal di testa da aeroplano2024-06-07T09:00:04+02:00

Viaggiare in aereo con malattie cardiache: tutto quello che devi sapere

2024-05-27T13:43:53+02:00

Quando si pianifica un viaggio in aereo è essenziale considerare diversi fattori che possono influenzare la salute del cuore. Ciò è fondamentale soprattutto per chi soffre di problemi cardiaci! Sebbene i voli siano generalmente sicuri per chi ha una cardiopatia stabile, è fondamentale adottare alcune precauzioni per garantire un viaggio senza problemi. Prima del volo: preparazione e consigli medici Prima della partenza, è molto importante consultare il proprio medico per effettuare una valutazione completa della propria salute cardiaca. Questo passaggio è particolarmente importante per chi ha ricevuto una diagnosi di cardiopatia recentemente, ma anche per ha subito interventi cardiaci o sta riscontrando nuovi sintomi come affaticamento, dolore toracico o palpitazioni. Il medico potrà fornire raccomandazioni personalizzate e, se necessario, prescrivere farmaci o consigliare cambiamenti nel piano di trattamento per ridurre i rischi associati al volo. Durante il volo: strategie per proteggere il cuore Il volo aereo può mettere a dura prova il nostro cuore a causa di vari fattori, come lo spazio ristretto, i bassi livelli di pressione e ossigeno, la disidratazione e lo stress del viaggio. Per affrontare al meglio queste sfide, ecco alcune precauzioni da seguire: Rimanere rilassati Lo stress può influenzare negativamente il cuore. Tecniche di rilassamento come la respirazione profonda o la meditazione possono essere utili. Idratazione Bere molta acqua è fondamentale per contrastare la disidratazione. Evita il consumo eccessivo di caffeina e alcol, poiché possono aumentare il rischio di complicazioni cardiache. Movimento Fare brevi passeggiate lungo il corridoio dell’aereo o eseguire esercizi di stretching aiuta a migliorare la circolazione sanguigna e a prevenire la trombosi venosa profonda. Dispositivi medici Se utilizzi un defibrillatore intracardiaco o un pacemaker, informa il personale aeroportuale e porta con te il tesserino medico del dispositivo. [...]

Viaggiare in aereo con malattie cardiache: tutto quello che devi sapere2024-05-27T13:43:53+02:00
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